Homepage Forum Contattaci
Opinione

L'ECCESSO DI BUONISMO PORTA CATTIVERIA

Basta con la deleteria proposta di ridurre a soli cinque anni i tempi per dare la cittadinanza italiana ad un extracomunitario. E’ francamente ridicolo, specialmente se si tratta di gente proveniente da terre completamente diverse, di cultura completamente diversa, con abitudini completamente diverse e soprattutto, quello che è peggio, con scarsissima volontà, se non addirittura nulla, di cambiare registro una volta che si trovano “ospiti” da qualcuno.

Sottolineiamo proprio il termine “ospiti”: è del tutto normale in fondo controllare chi entra e chi esce da casa propria, scegliere chi accettare in casa e chi no, informarsi sulle intenzioni dei nuovi arrivati ed espellere chi si comporta diversamente da come aveva promesso. Qualcuno ha mai pensato anche soltanto lontanamente di definire “cattivo” chi seguisse questa linea con i propri ospiti? Certamente no, ci mancherebbe!

Volendo applicare lo stesso discorso allo Stato visto come grande famiglia le cose cambiano un pochino. Infatti nessuno controlla chi entra, nessuno verifica le intenzioni degli “ospiti”, nessuno si occupa di che genere di nuovi arrivati accettare e soprattutto nessuno espelle gli “ospiti” indesiderati.

I risultati sono disgraziatamente ben visibili a tutti: gente che vive in condizioni disumane sotto i ponti, nei boschi e ai margini delle strade, criminalità in aumento, perché i disgraziati dovranno in qualche maniera guadagnarsi da vivere, abbondanti risse tra bande rivali coinvolte in traffici di ogni genere e perversione, cittadini onesti esasperati, perché sommando tutto questo hanno dovuto cambiare radicalmente le proprie abitudini in funzione delle esigenze appunto dell’ "ospite" indesiderato. Come se non bastassero già i nostri di mascalzoni (che del resto si alleano ben volentieri con loro).

La soluzione ci sarebbe ampiamente: si chiama Bossi-Fini. Il problema però è di mentalità, di eccesso di buonismo del popolo padano. Perché mai dovremmo accettare della gente che viene espressamente per fare danni? Perché mai dovremmo accettare persone che non mostrano la minima intenzione di rispettarci per come siamo a casa nostra, di seguire le nostre regole a casa nostra e di cercare, già che gliene offriamo ingenuamente la possibilità, di seguire uno stile di vita un po’ dignitoso? Per eccesso di buonismo, perché la Bossi-Fini di controlli ne prevede eccome, prevede una certa disciplina da parte dell’interessato e prevede anche l’espulsione di chi non segue le regole. E se di ritorno al suo paese rischia qualche cosa, peggio per lui: la prossima volta ci pensa un pochino prima di fare stupidaggini.

E’ altresì falso affermare che la Bossi-Fini è restrittiva. Rettifichiamo: era la Turco-Napolitano che era fin troppo permissiva (insomma, perché mai quando vado a cercare lavoro altrove dovrei portarmi dietro la vecchia nonna…), perché in alcuni paesi europei è condizione necessaria conoscere la lingua del paese ospitante, essere disposti ad ammettere usi e costumi di quest’ultimo e dimostrare di essere in grado e di volere integrarsi. Ma noi, oltre a non avere mai imposto niente di tutto questo ci troviamo imposte critiche, insulti e rimbecchi dagli “ospiti” e da alcuni italiani stessi. Se avessimo seguito la stessa linea degli Stati Uniti (America, love it or leave it; amala o lasciala) nei fatti certo non saremmo mai arrivati a questo punto.

Anche perché la nostra permissività ci ha portato furti, assassini, stupri e risse. Dunque è il casi di dirlo: un eccesso di buonismo da parte nostra comporta un eccesso di cattiveria da parte loro. E’ ridicolo, già che non abbiamo sufficienti risorse neanche per la nostra gente, volere tirare dentro persone da fuori senza un minimo di controllo. Del resto (e l’hanno detto loro) abbiamo già commesso lo stesso errore con i napoletani.
 

 
Sede Movimento: via Montesanto 2, Cedrate, Gallarate (VA)
                      3492335585 - mgpgallarate@giovanipadani.com