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Econazionalismo: difendiamo il territorio

PIU’ FORESTE, MENO FORESTIERI

L’ econazionalismo è diverso dall’ecologia da quattro soldi. Significa rispettare la nostra Terra, in quanto Madre della nostra Nazione, amare la nostra tradizione e cultura. Significa mirare ad un’alta qualità di vita ma anche a un’alta qualità ambientale; per questo occorre relegare l’economia in secondo piano ed evitare lo sfruttamento del territorio finalizzato allo sviluppo e alla crescita continua, tipica del modello capitalista.
Dobbiamo ricordarci che le risorse sono limitate! Ma la nostra Terra non è solo un insieme di risorse, è qualcosa di unico. Quando un paesaggio, un bosco o anche solo un albero viene sradicato per far posto a una squallida costruzione anonima, viene perso per sempre. La particolarità della nostra Terra, lo spirito del luogo, vengono man mano distrutti. Infatti ora siamo purtroppo circondati da strade, case e cemento ed il processo non sembra arrestarsi. 
Quali sono le cause? L’aumento demografico? Eppure la popolazione di noi Varesotti non è in crescita. L’incremento infatti è dovuto al massiccio flusso migratorio che ci sta bersagliando da un po’ di anni. Anche la “Sinistra” afferma di avere tanto a cuore le nostre foreste, eppure preferisce l’immigrazione. Questo significa più extracomunitari, più case e strade, quindi meno foreste
La soluzione è quindi cambiare mentalità, mettere da parte la logica del guadagno e dello sviluppo e dare massima priorità all’ambiente. Occorre imporre dei limiti assoluti alla sfruttabilità del territorio, in modo che le eccezioni alla regola non diventino poi la norma di piani urbanistici in mano a corrotti e mafiosi. 
Ma non basta: è importante recuperare le aree dismesse (vecchie fabbriche...) e rinaturalizzarle, stabilire che non si possono costruire altre case se ci sono già edifici inutilizzati. Ora invece i centri storici vengono abbandonati per costruire sempre più in periferia. A livello dei trasporti, occorre sviluppare maggiormente ferrovie e metropolitane, piuttosto che strade ed autostrade. Anche le merci dovrebbero viaggiare maggiormente su rotaia o su acqua. 

Nel nostro piccolo, possiamo cercare di coinvolgere e sensibilizzare la popolazione sui problemi ecologici tipici del nostro territorio. Spesso infatti ci si preoccupa di terre lontane senza neanche conoscere la situazione di quello che c’è a pochi metri da casa!
 

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